Facebook, depressione e autostima

Come usare i social network

Alcune ricerche sugli effetti dei social network hanno evidenziato il rischio di favorire sentimenti depressivi e solitudine. Ma è proprio così?

Tre ricercatrici statunitensi hanno passato in rassegna numerosi studi che hanno indagato la relazione tra benessere e uso dei social network, in particolare Facebook e il legame tra Facebook, depressione e autostima. La loro rassegna, pubblicata su Current Directions in Psychological Science, sembrerebbe evidenziare una dinamica meno lineare. Non è il mero utilizzo di Facebook o degli altri social network a rappresentare un rischio per il benessere ma, secondo le ricercatrici, le modalità e gli scopi con cui questi vengono utilizzati.

Alcune persone utilizzano Facebook passivamente, cioè si limitano a esaminare i profili degli altri e confrontano le vite degli altri con la propria, oppure si fermano a guardare i loro post su Instagram, Google Plus, Twitter. Benché i propri bisogni relazionali possano sembrare apparentemente soddisfatti nell’immediato, questa modalità di utilizzo non contribuisce all’instaurarsi e alla crescita dei legami, né fornisce i benefici che possono scaturire da una rete relazionale solida e sfaccettata in cui gli altri possono essere considerati anche come una risorsa in caso di bisogno. Inoltre, chi indulge in questo tipo di attività può essere indotto a pensare che gli altri abbiano una vita più ricca e più bella della propria – spesso dimenticando che molti profili non corrispondono alla realtà ma ne presentano una versione migliorata, se non assai falsificata. Come effetto possono essere attivati, più o meno inconsapevolmente, meccanismi connessi all’invidia, evidenziamo ciò che ci manca e “troviamo la conferma” che non valiamo abbastanza. Il risultato può essere un abbassamento della nostra autostima.

Invece, affinché i social possano favorire il nostro benessere, il loro utilizzo non dovrebbe essere passivo ma attivo. In altre parole, se Facebook o gli altri social vengono utilizzati per compensare una vita sociale insoddisfacente, il senso di solitudine può aumentare. I social costituiscono invece un antidoto contro la solitudine se vengono utilizzati per favorire la vita sociale, consolidando i legami e promuovendo le relazioni interpersonali, fino a rafforzare la percezione di poter contare sui nostri contatti in caso di necessità. Le ricercatrici riportano l’esempio degli studenti fuori sede che usano Facebook limitandosi a rimpiangere e a mantenere i contatti con le persone che non frequentano più, paragonandoli a quelli che invece usano Facebook per farsi nuovi amici nella città dove sono andati a vivere. La conclusione è che, molto probabilmente, è il tipo di utilizzo dei social a fare la differenza.

  J. L. Clark, S. B. Algoe, M, C. Green (2018). Social Network Sites and Well-Being: The Role of Social Connection. Current Directions in Psychological Science, 27(1), 32-37.

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Facebook, depressione e autostima: come usare i social network di Nicola Nardelli (6 settembre 2018)
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